No other choice - Non c'è altra scelta Park Chan-Wook torna con un film iper-costruito e potente. Devo ammettere che il regista coreano non sbaglia un colpo. Anche questo No other choice , che ha fatto parlare per il tema trattato, ritorna sul concetto di tradimento e violenza, ma aggiunge altri tasselli alla sua poetica filmica, spingendosi oltre i canoni del genere. La storia si ispira al Cacciatore di teste di Costa Gravas (altro film che ho amato), del quale prende la sinossi per svilupparlo in maniera differente. Ci troviamo a Seul, ma è come se fossimo in qualsiasi altra capitale dell’emisfero. Un funzionario di una azienda, dopo 25 anni di lodevole carriera, viene licenziato in tronco, per ragioni di efficienza poco chiare. Così la sua vita, da idilliaca e tranquilla, si trasforma in poco tempo in un inferno fatto di scontri familiari (bravissima la moglie), bugie, rancori e depressione. Il licenziamento prima, la disoccupazione dopo, un impiego umiliante, c...