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  No other choice - Non c'è altra scelta   Park Chan-Wook torna con un film iper-costruito e potente. Devo ammettere che il regista coreano non sbaglia un colpo. Anche questo No other choice , che ha fatto parlare per il tema trattato, ritorna sul concetto di tradimento e violenza, ma aggiunge altri tasselli alla sua poetica filmica, spingendosi oltre i canoni del genere. La storia si ispira al Cacciatore di teste di Costa Gravas (altro film che ho amato), del quale prende la sinossi per svilupparlo in maniera differente. Ci troviamo a Seul, ma è come se fossimo in qualsiasi altra capitale dell’emisfero. Un funzionario di una azienda, dopo 25 anni di lodevole carriera, viene licenziato in tronco, per ragioni di efficienza poco chiare. Così la sua vita, da idilliaca e tranquilla, si trasforma in poco tempo in un inferno fatto di scontri familiari (bravissima la moglie), bugie, rancori e depressione. Il licenziamento prima, la disoccupazione dopo, un impiego umiliante, c...

La valle dei sorrisi (Regia di Paolo Strippoli, 2025)

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In un paesino del nord-est italiano vive una comunità di abitanti in cui tutti ti accolgono con un sorriso. Dopo un grave lutto familiare un professore di educazione fisica (Michele Riondino) viene trasferito ad insegnare in questo piccolo borgo di montagna, dove niente è come sembra. A Remis vige la rimozione del dolore, tutti sono obbligati a vivere felici, ma tutto questo crea un disorientamento che può portare alla follia. La tranquillità degli abitanti è solo apparente, e i luoghi nascondono misteri legati ad un passato tetro. L'altro passaggio centrale della storia è quello di un ragazzo della scuola, dai modi strani (Matteo), che però possiede dei poteri sovrannaturali: fa stare bene le persone che lo abbracciano. Dopo un periodo di ambientamento il professore viene invitato da una donna presso una chiesa (vuota e senza una croce), nella quale avvengono riti pagani, che lui stesso non riesce a decifrare. Da qui in poi il film prende una piega folk/horror. E' accaduto dav...

Un nuovo caper movie per Soderbergh:La truffa dei Logan

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Impiegando la memoria cinematografica come patrimonio vivo di frammenti e di ricordi, di storie utili ma non necessarie, Soderbergh realizza un  heist-movie  esilarante capace di scardinare le regole esclusivamente verticali dell’industria cinematografica. E lo fa a partire dalla trama: i fratelli (e sorella) Logan progettano una rapina per svuotare le casse della National Association for Stock Car Auto Racing, serie motoristica e modello di business faraonici. Nonostante  Soderbergh  ci metta tutto il proprio mestiere e la propria fissa (in questo tipo di film) per le inquadrature a stringere e ad allargare, che così facendo svelano la scena o un dettaglio, lo stesso  Logan Lucky  corre rapido e corretto ma suona senz’anima. È evidente che contrariamente ad altre volte, in questo caso c’è un’urgenza d’incasso dietro il progetto,  Logan Lucky  è stato realizzato in completa indipendenza, al di fuori di ogni studio, catena di distribuzione e ogn...

Elle e la violazione del corpo secondo Paul Verhoeven

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recensione di Gianni Vittorio Dopo una lunga pausa di circa 10 anni torna dietro la cinepresa Paul Verhoeven , e lo fa con un thriller magistrale. Figlia di un serial killer che è in prigione da anni, e che lei non vede da altrettanti, Michèle è diventata una donna ricca e di successo, gestisce una software house di videogiochi, e reagisce allo stupro che apre il film nella maniera più imprevedibile possibile: ignorandolo, andando avanti come niente fosse, ma al tempo stesso, con la duplicità e l'ambiguità che ammanta tutto il film, cercando di scoprire chi sia che ha violato il suo corpo. Formidabile Isabelle Huppert con i suoi tic e la sua ambiguità di fondo, l'attrice francese riesce a ritagliarsi uno dei personaggi più complessi della sua carriera. Dark, divertente, scomodo, ironico, appassionante e teso,  Elle è il cinema di cui oggi abbiamo più bisogno. Libero, in maniera totale e totalizzante, di sovvertire i generi. In una sola parola: anarchico

La vita aliena di Life – non oltrepassare il limite (di Daniel Espinosa)

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Uscito dal 23 Marzo Life il nuovo film fantascientifico del regista Daniel Espinosa . Un gruppo di scienziati, in missione su Marte deve recuperare frammenti di vita dal pianeta rosso. Ma durante le ricerche scoprono che il campione di cellula aliena che hanno prelevato non è altro che una specie di ‘’nuovo Alien’’ che, forse per poter sopravvivere lui stesso, deve uccidere ogni corpo umano che si trova di fronte. Al di là della trama quello che affascina qui è la costruzione del film. La parte iniziale, con un bel piano sequenza ci fa entrare nella nave spaziale, ricordandoci Gravity di Cuaron, ma poi la storia si sviluppa diversamente, con molta più azione, iniziando uno scontro tra predatore e prede. Infatti il primo contatto tra la forma di vita e gli umani, solo fintamente rassicurante, porta in sè una forma di terrore e di attesa per lo scatenarsi dell’inferno, con un finale a sorpresa che sembra fare lo sberleffo allo spettatore. In conclusione ne viene fuori un B-mo...

Logan: il film più umano e doloroso della saga X-Men

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Difficile dire se “Logan” sia il film più bello tra quelli che la Marvel ha tratto dall’omonima collane di fumetti. Di certo possiamo dire che il terzo spin off degli X-Men dedicato all’eroe più tormentato e solitario del pianeta è di quelli destinati a lasciare il segno. A farcelo dire sono fattori che riguardano tanto la scelta dei contenuti che il modo di metterli in scena. Più che in precedenti avventure dell’universo Marvel i segni dominanti sono in questo caso un senso di realtà e una cognizione del dolore espressi come mai ci era capitato di vedere in queste latitudini. A giustificarli lo stato di prostrazione in cui versa l’esistenza dei personaggi, non solo quello di Logan, malandato e con il fattore rigenerante funzionante solo a metà ma anche del professor Xavier, vecchio e psichicamente instabile, e poi il fatto che la maggior parte dei mutanti – quindi anche quelli che abbiamo conosciuto nella saga cinematografica a essi dedicata – sono stati inavvertitamente uccisi dal lo...

Con Ex Machina l'intelligenza artificiale diventa umana

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Opera molto interessante quella di Alex Garland, perché ci pone di fronte a degli  interrogativi che hanno un forte riflesso sulla società innovativa in cui viviamo. Davvero un'intelligenza artificiale può provare dei sentimenti così da potersi sostituire all'uomo? L’intelligenza artificiale non esiste se non in relazione all’unica intelligenza naturale avanzata che conosciamo, la nostra. Così uno dei più grandi scienziati del mondo convoca un suo sottoposto in una location ai confini del mondo (o meglio nel suo di mondo, in un’incredibile tenuta lontana da tutto) per avere un parere esterno sull’IA che ha creato. Fin qui tutto normale, la parte interessante sta nel fatto che il grande scienziato è in realtà tale perchè ha creato un motore di ricerca rivoluzionario e da quello ha costruito un impero economico di tecnologia che ora è ovunque (computer, telefoni cellulari…). Insomma è Google e la sua IA quello cui si basa: è intelligente perchè apprende da internet, attinge a...